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I rimedi naturali per il tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale di solito si manifesta in modi molto precisi: un formicolio o un ‘addormentamento’ della mano o della dita, che a volte diventa presto un dolore o un bruciore che a volte arriva fino al braccio.

La mano e le dita diventano deboli, e molte volte il dolore impedisce di fare il proprio lavoro. Non si ha più forza delle mani e della braccia.

A quel punto le persone iniziano a cercare rimedi ovunque, ed a provare di tutto: dal posizionare diversamente la tastiera ed il mouse se lavorano in un ufficio, all’utilizzare anti-infiammatori fino ad immobilizzare il polso e la mano.

Quando tutte queste cure non funzionano, decidono di sottoporsi ad intervento chirurgico.

Credo che la percentuale di persone che soffrono della sindrome del tunnel carpale che decidono di operarsi. Nel mio lavoro di esperto di Shiatsu e Feldenkrais mi è capitato di lavorare con decine di persone che soffrivano della sindrome del tunnel carpale e che avevano fatto l’intervento.

La verità è che almeno nella mia esperienza di operatore dopo l’operazione i sintomi del tunnel carpale tornano a presentarsi nella maggior parte dei casi. Ed uno degli approcci e dei rimedi naturali per il tunnel carpale che ho verificato essere efficaci è la tecnica dell’EFT con l’aggiunta di alcuni esercizi specifici.

In questo articolo voglio illustrarti alcuni rimedi naturali ‘classici’ per il tunnel carpale e alcuni esercizi che si sono rivelati molto efficaci nella mia pratica quotidiana.

1. Agopuntura

L’operatore (in Italia necessariamente un medico) inserisce piccoli aghi in precisi punti del corpo. La Medicina Tradizionale Cinese interpreta il malessere ed il dolore come una specie di energia bloccata, e gli aghi servono per ricostituire il flusso dell’energia lungo percorsi predefiniti chiamati ‘meridiani’.

La medicina occidentale spiega l’efficacia dell’agopuntura in termini di rilascio di sostanze chimiche nel corpo che alleviano il dolore del tunnel carpale, stimolano la circolazione ed equilibrano il sistema nervoso.

La mia opinione: se trovi un agopuntore bravo può valere la pena provare. Il problema vero è che il metodo in cui viene studiata ed insegnata l’agopuntura nel mondo occidentale è appunto… occidentale: ‘A questo punto corrisponde questo effetto’. C’è un insieme di punti i cui effetti vengono codificati e un agopuntore davanti a quei sintomi inserirà gli aghi tendenzialmente sempre negli stessi punti.

Per esempio, i punti per trattare la sindrome del tunnel carpale con l’agopuntura di solito si trovano sul polso, sul braccio e sul pollice e le mani. Per come la penso io l’agopuntura (e la Medicina Tradizionale Cinese, che ne è il substrato culturale) è un’altra cosa: ed ha come obiettivo lo sviluppo di una sensibilità che si acquista in anni e anni in cui l’operatore mette aghi e fa solamente quello, sviluppando un ‘senso’ dell’energia e una capacità di ascolto fuori dal comune.

Delle persone con cui ho lavorato successivamente, circa il 30% hanno trovato benefici alla sindrome del tunnel carpale con l’agopuntura.

 

2. Vitamina B6

In diversi studi e ricerche la mancanza di vitamina B6 è stata associata alla sindrome del tunnel carpale.

Uno studio americano effettuato in Oregon ha esaminato 440 persone e ha riscontrato che livelli più alti di vitamina B6 era associata con sintomi minori o assenti della sindrome del tunnel carpale. Cibi che contengono vitamina B6 sono, per esempio, avocado, semi di girasole, mango, banane, orzo.

 

3. Vitamine ed altri integratori

Alcuni enzimi come la bromelina si sono rivelati nel tempo efficaci per trattare i sintomi della sindrome del tunnel carpale, anche se a volte occorrono settimane per vederne risultati. Stessa cosa con l’Arnica. Nella mia esperienza utilizzando solamente integratori e vitamine o cambiando semplicemente alimentazione non si riesce a ridurre i sintomi della sindrome del tunnel carpale in un tempo accettabile.

 

4. Lavoro fisico ed esercizi specifici

Lavorando come esperto di discipline somatiche (Shiatsu, Feldenkrais ed altre) per più di un decennio ho elaborato negli anni una serie di tecniche e di esercizi che ho riscontrato essere efficaci per trattare il tunnel carpale. Sono tecniche prese essenzialmente da tre fonti: dallo Yoga, dal Feldenkrais e da alcune forme poco conosciute di Ginnastica Taoista.

In questo articolo voglio darti un’idea di fondo del tipo di lavoro e soprattutto di attenzione che puoi iniziare ad esercitare nella tua giornata per ridurre il dolore al tunnel carpale.

Molto spesso al lavoro si effettuano movimenti ripetitivi come battere alla tastiera e anche se non te ne accorgi in una attività apparentemente così semplice ci sono tantissime sollecitazioni diverse alle mani ed al polso.

Di solito non te ne accorgi fino al momento in cui non senti un dolore al tunnel carpale. Il modo stesso in cui normalmente pensi ad un ‘problema fisico’ è tale da influenzare fortemente il modo in cui lo affronti quando poi il dolore si fa insopportabile. Fino ad un momento prima il problema non esiste. Un attimo dopo c’è il dolore al tunnel carpale, e già pensi ad operarti. Ma le cose non succedono improvvisamente. Natura non facit saltus, si diceva 2000 anni fa. Il modo stesso in cui porti l’attenzione a come digiti al computer può permetterti di ridurre il dolore e di prevenire la sindrome dal tunnel carpale.

Per esempio: quando sei alla tastiera ti capita probabilmente di sentire una tensione tra polso e mano. E’ in un posto diverso di dove normalmente pensi debba essere il dolore del tunnel carpale. Ma spesso è da li che parte ed inizia tutto.

 

Ti propongo due piccolissimi esercizi di ‘stretching’ e di automassaggio che puoi fare anche subito:

Chiudi delicatamente il pugno della mano in cui senti tensione, senza stringere (tenendo il pollice all’esterno)

Piega il polso verso l’avambraccio molto lentamente. Con l’altra mano prendi le nocche di quella che stai piegando e fai come per piegare leggermente ancora un pò di più il polso verso l’avambraccio.

L’idea è quella di ‘stirare’ delicatamente la zona centrale che va dall’inizio del polso al dorso della mano. La zona è quella compresa tra i punti di Triplice Riscaldatore 3, 4 e 5.

Per farlo devi portarci attenzione, magari la prima volta non riesce subito. Quando riesci a stirare perfettamente il dorso della mano e ti rimetti alla tastiera, ti sembrerà di volare. Quella è una zona che accumula incredibili tensioni che non vengono mai scaricate perchè quasi tutti i movimenti e azioni quotidiane li facciamo con il polso in tensione: per intenderci, con la stessa posizione delle mani che abbiamo quando digitiamo sulla tastiera.

Un’altro piccolo esercizio per il tunnel carpale che ti consiglio è quello di massaggiare stringendo tra indice e pollice dell’altra mano la zona morbida tra indice e pollice sul dorso della mano. Ancora se vuoi essere più preciso la zona intorno ai punti 3 e 4, per arrivare al 5. A volte è una zona dolorosa, ma scoprirai che massaggiandola delicatamente e via via più intensamente puoi sciogliere tensioni accumulate in anni e mai ‘rilasciate’. Per ora è tutto, e fammi sapere come va.

 E… guarda Basta Tunnel Carpale

 

{ 1 comment… add one }

  • riccardo fenizia 16 luglio 2013, 17:30

    Ottima risposta. Sono docente e pratico arti marziali dal 1978. Durante gli esami di stato ho dovuto scrivere molto, poi computer, poi cellulare, mouse e pc obsoleti, scrivania inadatta…purtroppo non ho modo per ora di cambiare tali parametri…dolore alla mano e avambraccio ovvero tensione, calore eccessivo…passa e torna, devo rilassare la zona, peraltro se chiudo il pugno permane efficienza e potenza anzi piegando il braccio e il pugno come per colpire passa ogni fastidio…ho provato adesso i tuoi esercizi semplici…sembrano ottimi…ti dirò, ciao e se vuoi aggiungimi in fb Riccardo Maria Fenizia e Riccardo Fenizia e ciaooo e forza karate !!

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